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2010
12
Gen

Come trasformare le tue credenze limitanti in nuove credenze potenzianti

di Monica Giovine



I nostri pensieri creano la nostra realtà.
I nostri pensieri sono formati dalle nostre convinzioni.
Le nostre convinzioni possono limitarci e bloccare la nostra crescita oppure possono espanderci e portarci allo sviluppo e alla nostra realizzazione personale. Gran parte della nostra vita dipende dalle nostre convinzioni, le quali determinano il nostro stato d’animo, le nostre aspettative ed i nostri comportamenti.
Le credenze hanno un enorme potere su di noi, sulla nostra vita e sugli altri.
Pensiamo alle guerre che sono sempre esistite nella storia dell’umanità dove 2 o più popoli combattevano per diversità di credenze. La mia credenza è quella giusta, la tua credenza è quella sbagliata. E da migliaia di anni si combattono guerre per questo.
Ma può davvero esistere una convinzione giusta o una convinzione sbagliata? Vera o non vera? In “realtà” no! Una convinzione è solo una convinzione e la realtà individuale ruota intorno a quella credenza, qualsiasi essa sia! Non esiste la realtà assoluta ma esiste la realtà individuale a seconda della propria convinzione. Esistono poi credenze collettive che ne rafforzano il concetto di realtà, ma si tratta sempre di credenze. E sono più o meno forti a seconda del numero di persone che danno forza a quella credenza. Che rappresenta la realtà collettiva per un determinato gruppo!
Le convinzioni sono come delle STORIE che ci raccontiamo, quanto è “vero” quanto è “illusione”, e qual è la distanza fra realtà ed illusione, sempre che esista il dualismo. Secondo la fisica quantistica la realtà è illusione e non esiste distanza fra l’una e l’altra.

Da quando nasciamo e poi cresciamo assimiliamo miliardi di informazioni che arrivano dall’esterno, dalla famiglia, dagli insegnanti, dalla scuola, dalla società, dalle amicizie ecc… e attraverso le nostre personali informazioni plasmiamo la nostra realtà individuale.
Una realtà “nostra” con la quale vediamo, sentiamo e percepiamo noi stessi, gli altri, le cose, gli eventi ed il mondo.

Una convinzione limitante è un concetto che incute in noi un messaggio negativo:

* c’è la crisi ed è un brutto momento per l’economia
* non riesco ad imparare bene la lingua inglese
* ho un metabolismo lento e ingrasso qualsiasi cosa mangio
* sono sfortunato in amore e non ho successo con le donne
* sono pigro e non amo andare in palestra
* con tutti gli impegni e doveri che ho non trovo il tempo da dedicare a me stesso/a

Una convinzione potenziante è un concetto che incute in noi un messaggio positivo:

* in questo momento è possibile trovare ottime opportunità di guadagno
* mi piace molto studiare la lingua inglese e ci riesco molto bene
* posso riattivare il mio metabolismo facilmente e ottenere il peso forma che desidero
* posso essere interessante e so come piacere alle donne
* il movimento fisico fa bene ed è divertente, mi piace muovere il mio corpo ed andare in palestra
* so gestire bene il mio tempo e mi ritaglio volentieri spazi per me stesso/a

Sappiamo che sono molte le persone che vivono le loro credenze limitanti dando a queste il peso di essere la loro realtà personale che vivono come realtà assoluta, ottenendo come risultato il dolore, la sofferenza, l’immobilità delle loro situazioni, e talvolta malesseri fisici.

Poiché le NOSTRE convinzioni creano la NOSTRA realtà, avviene anche che una convinzione potenziante ci permette di evolverci e di allargare la nostra percezione di noi stessi, degli altri, delle cose e del mondo.

Possiamo quindi aumentare le nostre risorse e quindi permettere alle nostre capacità di sviluppare ed evolvere.
La “convinzione” in se non esiste fisicamente nel mondo reale, ma credendoci noi gli diamo una vita propria, la concretizziamo nella nostra mente, la trasformiamo in energia, azioni, fatti e quindi realtà. Le nostre credenze determinano tutte quelle cose che accettiamo o che rifiutiamo, le cose che possiamo fare o che non possiamo fare.
Una credenza ci incute delle informazioni corporee-sensoriali e quindi delle sub-modalità sensoriali, immagini, suoni, sensazioni, odori, sapori, anche se non ne siamo consapevoli.
Una credenza limitante in genere può avere delle sensazioni sgradevoli per noi, mentre una credenza potenziante generalmente incute delle sensazioni che sono piacevoli per noi.

Se finora hai creduto che fosse “troppo difficile” modificare le tue convinzioni, ora fermati per qualche istante.

Prova a pensare come sarà la tua vita quando tu sarai stato in grado di CREDERE di poter modificare le tue convinzioni, soprattutto le credenze che ti frenavano.

Appena tu CREDI di potere modificare le tue convinzioni, inizierai a modificare le tue credenze con GRANDE FACILITA’.

Ora prova ad andare avanti nel tempo, usa la tua immaginazione.
Fra un mese, o fra un anno o fra 2 anni, tu stai vivendo il risultato che desideri ottenere.

 

* Quali cosa hai fatto per arrivare a quel risultato?
* Quali sono state le tue azioni?
* Quando hai iniziato a “credere” di poter cambiare le tue convinzioni?
* Quando hai iniziato a cambiare le tue convinzioni su te stesso?
* Come hai iniziato a cambiare le tue convinzioni su te stesso?
* Quali sono state le tue CONVINZIONI che ti hanno portato al risultato voluto?
* Cosa è avvenuto da quando hai deciso di modificare le tue convinzioni?

Ora permetti alla tua mente conscia ed inconscia di effettuare tutte le modifiche necessarie affichè tu possa cambiare le tue convinzioni trasformandole da credenze che finora ti “avevano” limitato a credenze potenzianti che da ora in po’ possono permetterti di raggiungere i tuoi scopi ed espandere la tua vita.

Sostituisci ora le tue convinzioni limitanti ed inutili, con le tue nuove convinzioni potenzianti ed utili.

 Puoi anche utilizzare un quaderno per i tuoi esercizi, puoi fare una riga verticale centrale e quindi dividere in 2 la pagina. Da una parte scrivi le tue convinzioni limitanti per esempio sulla colona destra, e sulla colonna sinistra scrivi le tue nuove convinzioni potenzianti.
Poi rileggile ad una ad una ogni volta dicendoti:

* Fino ad oggi avevo creduto a….. (convinzione limitante) e questo mi era servito per proteggermi dalla paura di cambiare

* Ora ho deciso di credere che …… (convinzione potenziante che sostituisce la credenza precedente) e so che questa nuova convinzione mi fa sentire bene e sento che sta già cambiando in meglio la mia vita, a partire da adesso.

Permettiti di SOGNARE!

Permettiti di VIVERE!

Permettiti di vivere… i tuoi sogni!


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13 Commenti a “Come trasformare le tue credenze limitanti in nuove credenze potenzianti”

    simona scrive:

    SIAMO PROTAGONISTI DI OGNI NOSTRO GESTO…
    LA PENNA DEL LIBRO DELLA NOSTRA VITA E’ IN MANO NOSTRA..
    SIAMO GLI UNICI RESPONSABILI DI OGNI NOSTRO RESPIRO…
    DIPENDE DA CHE PUNTO DI VISTA VOGLIAMO VEDERE IL MONDO.LA PROSPETTIVA PIU’ CONSONA AL NOSTRO IO INTERIORE…
    E NESSUN DITO PUNTATO..SE NON A SE STESSI!

    Un cantante ci ricordava…”MERAVIGLIOSO…LO CHIAMI NIENTE IL SOLE LA VITA L’AMORE….”


    Monica Giovine scrive:

    Certamente cara Simona,

    è cosi.

    Poichè noi "creiamo" la nostra realtà che si plasma sulle nostre convinzioni, noi siamo i registi ed i protagonisti del nostro destino.

    E’ una convinzione? ;-) Beh, una buona convinzione!

    Un abbraccio!


    Mattia scrive:

    Attenzione però, quando si dà lo stesso valore a tutte le opinioni, o a tutte le convinzioni, se vogliamo chiamarle così.

    Se io sono convinto che la terra giri intorno al sole e non viceversa, perchè me lo dice la scienza, non posso andare in giro a dire che questa mia convinzione è la verità assoluta?

    Oppure… possiamo ritenere migliori le convinzioni di Ghandi rispetto a quelle di Hitler? Sono esempi estremi ma aiutano a capire che non è sempre vero che una convinzione vale l’altra.


    Monica Giovine scrive:

    L’affermazione viene sempre rivolta dalla parte dell’osservatore, con le sue credenze, la sua coltura, le sue esperienze.

    Ovviamente oggi tutti noi crediamo che la terra sia rotonda e che giri intorno al sole.

    Questo perchè gli scienziati, esseri umani come noi con le stesse nostre percezioni ce lo hanno dimostrato, con i loro mezzi a loro e a noi comprensibili.

    Eppure fino a qualche secolo fa per millenni si è pensato che la terra fosse piatta e che fosse il sole a muversi intorno alla terra. I primi uomini che hanno iniziato ad affermare il contrario sono stati scomunicati o presi per pazzi. Come Cristoforo Colombo quando disse che voleva circum-navigare la terra o Galileo Galilei quando ha dimostrato l’esistenza della forza di gravità. Idem per Nicolò Copernico, per Newton ecc…

    Per ciò che riguarda le credenze di Gandhi e di Hitler, questo è un termine di paragone. Certamente io stessa credo che le credenze e le azioni di Gandhi fossero migliori delle credenze e delle azioni di Hitler, ma questo sempre secondo le mie credenze ed i miei valori. In un contesto globale è una mia credenza, ed è la credenza di molti altri che la pensano come me e come te su questa tematica. Non accettare che esistano credenze diverse dalle nostre è il vero limite, la non accettazione è la causa dei conflitti poichè noi vediamo e percepiamo il mondo dalla nostra visuale, dalla nostra angolazione, coi nostri valori. Affermare che una cosa è giusta o sbagliata è un giudizio personale mentre posso dire: "per me" questo è migliore di quello ma non posso pretendere che lo sia anche per te ed accetto la tua visione e i tuoi valori anche se sono diversi dai miei! Ed il conflitto si scioglie come neve al sole.

    In ogni caso lo scopo dell’articolo è di focalizzarsi sulle "credenze" riguardo alla propria persona, alla propria vita, al proprio mondo. Noi plasmiamo la realtà che riguarda la nostra vita e la nostra persona intorno a come ci vediamo e a come ci percepiamo. Possiamo avere credenze che ci stimolano ad ottenere di più, a stare bene e ad avere più energia cosi come possiamo avere credenze su noi stessi, considerate "disfunzionali" e cioè che ci limitano. Considerando inoltre che per la persona coinvolta anche le credenze limitanti hanno un senso e soprattutto una funzione di protezione. Se però queste credenze sono motivo di sofferenza non si rivelano utili alla crescita ed al benessere di quella persona ma tendono a bloccare la persona, può essere utile migliorare le proprie credenze o le proprie percezioni, aspettative e visioni su noi stessi.

     

     


    Alberto Consoli scrive:

    Ciao,
    parole sante, ma ti faccio una domanda, tu come scovi le tue convinzioni limitanti?

    A presto
    Alberto


    Monica Giovine scrive:

    Gentile Alberto,
    non è sempre semplice per le persone essere consapevoli delle proprie credenze limitanti, lo vedo nel coaching insieme ai miei clienti, non sempre le persone accettano di non amarsi abbastanza o di pensare di non meritare di essere felici, è necessario farlo emergere da loro stessi e poi dimostrarglielo attraverso una serie di domande utili che rendono le persone consapevoli dei loro limiti mentali non appartenenti a loro e spesso superabili.
    Estrai le tue credenze attraverso…


    Monica Giovine scrive:

    …una serie di domande utili inerenti una certa tematica. In PNL si usa per esempio il meta-modello che è uno dei metodi utili per estrarre le credenze alla persona. Per ciò che riguarda me provo a pormi le domande e ad essere sincera e coerente con me stessa. Cerco di capire quale può essere la "mia" responsabilità in quella situazione e cosa posso fare per cambiare la situazione stessa. Un ottimo "termometro" naturale è dato dalle sensazioni. Tutto ciò che ti perplime, che ti lascia dubbi o che senti che ti stanca o ti scarica energeticamente porta già con se le sue domande.
    Quello che sto facendo è giusto per me? Sento che è qualcosa che mi appartiene? Lo voglio fare o lo devo fare? (c’è una differenza enorme fra il "devo" e il "voglio") Cosa posso fare per cambiare questa situazione? Come posso sentirmi meglio? Cosa mi farebbe sentire meglio? Come posso migliorare questa situazione? Sono esempi astratti per chiarire meglio la cosa sarebbe utile andare nello specifico. Domandati sempre cosa puoi migliorare e come puoi migliorare? Cosa vuoi cambiare? Da dove vuoi iniziare? Come ti fa sentire questo cambiamento? Che emozioni ti incute la nuova situazione? Gioia, energia, entusiasmo? OK, allora è la tua direzione, parti e vai! :-) )


    pier scrive:

    gentile signora,
    avrei un quesito..si parla spesso di pensier ed emozioni associate a tali pensieri…se ad esempio un bambino è stato non incoraggiato a coltivare le proprie risorse,da grande una volta assunte come vere le credenze limitanti coltivate da bimbo ogni qual volta rivivrà situazioni che associa all’infanzia susciteranno nell’adulto le stesse emozioni e metterà in atto i comportamenti inconsapevoli maturati nell’infanzia..tipo rimuginare sui fatti,scappare,ecc…giusto?


    pier scrive:

    ma se i comportamenti sono sostitutivi o compensativi di un bisogno…come individuare i propri bisogni?..potrebbe farmi qualche esempio esplicativo?quale relazione lega pensieri-emozioni-comportamento e bisogni?
    saluti


    Monica Giovine scrive:

    Gentile pier, hai fatto delle ottime osservazioni, complimenti! Le persone che da piccole erano state fermate da programmi apparentemente protettivi come “stai fermo, stai zitto, non ce la fai, non capisci niente, sei cattivo” riportano questi schemi negativi nella loro identità e pensano di non valere niente o di non farcela ad intraprendere una nuova iniziativa. Ogni persona reagisce in un modo diverso. Anche comportamenti dannosi come fumare, mangiare troppo, bere alcolici ecc… soddisfano..


    Monica Giovine scrive:

    dei bisogni e compensano da una ricerca di soddisfazione. La cosa importante è riuscire a sentirsi amati e soddisfatti attraverso vie più sane e più utili che portano ad una maggiore soddisfazione anzichè attraverso vie che perpetuano ed aumentano l’insoddisfazione rivelandosi per questo motivo “dannose” e quindi non più utili come nella fase iniziale.
    A livello inconscio tutti noi scegliamo un parter anzichè un’altro, un lavoro, gli amici ecc… attraverso schemi inconsci che entrano in atto..


    Monica Giovine scrive:

    inconsapevolmente e cioè senza che noi ce ne rendiamo conto. Nella nostra mente ci sono miliardi di sinapsi che sono percorsi neurali e cioè come i programmi di un pc. Il pc lo riformattiamo e lo aggiorniamo. Purtroppo non lo facciamo quando si tratta della nostra mente. I nostri comportamenti sono spesso dettati dalle convizioni che noi abbiamo di noi stessi e spesso questa identificazione deriva da come i nostri genitori ci percepivano, quindi ce lo comunicavano e noi lo abbiamo fatto nostro.


    Monica Giovine scrive:

    I nostri comportamenti possono essere reazioni a questo meccanismo. Nel momento in cui diventiamo consapevoli di questo possiamo cambiare le nostre credenze e disentificarci con la persona piccola e inetta che credevamo di essere ed iniziare a sentirci grandi e capaci :-) Un caro saluto!


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