I messaggi del corpo
Come abbiamo visto la nostra anima o sè superiore ci manda dei messaggi attraverso il nostro corpo, il quale è il sensore che comunica direttamente con noi. Le emozioni negative protratte nel tempo creano dei blocchi energetici che si somatizzano trasformandosi in disagi e quindi in malattie. Esiste una chiave di lettura per interpretare i messaggi nel corpo e capire cosa vuole dirci quel disagio o quella malattia e cosa dobbiamo modificare e trasformare per sentirci bene ed in armonia con se stessi e con l’ambiente circostante. Qualcosa di noi va rivisto e trasformato, il messaggio che riceviamo ci vuole far capire che il pensiero negativo va debellato e trasformato in pensiero positivo. Ecco la chiave di lettura delle problematiche psicofisiche e dei messaggi che il corpo cerca di darci attraverso il disturbo ed disagio fisico. Ogni parte del nostro corpo ha una sua chiave di lettura, ecco dunque il significato della malattia o meglio della mancanza di armonia psico-fisica a seconda delle zone nella quale si presenta. Possiamo vedere come spesso la rabbia e lo stress, cosi come le paure e i sensi di colpa, si ripresentano e quindi la grandissima importanza di trasformare la nostra vita in un arcobaleno di emozioni positive e gioiose anziche lasciarci trascinare e vincere dalle emozioni negative. Anoressia/Bulimia Odio verso se stessi, negazione del nutrimento vitale, mancanza di autostima, mancanza di fiducia in se stessi Artrite Critica ed autocritica, perfezionismo, rigidità mentale, serietà, mettere i puntini sulle i. Asma Senso di soffocamento, amore soffocante, senso di colpa, complesso di inferiorità, mancanza di fiducia in se stessi Braccia Vecchie emozioni trattenute nelle articolazioni, difficoltà a lasciare andare il passato ed i ricordi, attaccamento Cancro Profondo risentimento, senso di impotenza, sfiducia, autocommiserazione, odio per se stessi, disperazione Cefalea Stress, tensione mentale, invalidazioni del sè, ruminazioni dei pensieri, pensieri stagnanti, senso del dovere Collo Inflessibilità, rigidità, severità, autodisciplina Cuore Negazione verso l’amore e verso la gioia, paura di concedersi e di concedere, anche paura delle responsabilità Diarrea Paura di trattenere qualcosa per se stessi, senso di colpa e di ineguatezza, sentirsi non meritevoli Dita Indice: ego, rabbia e paura. Pollice: preoccupazioni, paura delle responsabilità, Medio: Rabbia repressa, Anulare: unioni dolorose amorose o famigliari, Mignolo: Finzione, mancanza di verità, autocommiserazione Dolore Fisico Autopunizione, senso di colpa, senso di ineguatezza a frontegiare le situazioni, senso di inferiorità Emicrania Ruminazione dei pensieri, idee fisse, troppi pensieri, senso di responsabilità pesanti, stress, perfezionismo e frustrazione Febbre Rabbia inespressa, emozioni represse, senso di colpa ed ineguatezza, desiderio di fermarsi Fistole Irritazione nei confronti degli altri, fastidio Gambe Paura ad avanzare, vita troppo frenetica, responsabilità incombenti, fretta, desiderio di fermarsi a riposare Genitali Rifiuto della sessualità sentita come un senso di colpa o come qualcosa di sporco e non meritevole di essere vissuto liberamente Infezioni urinarie Rabbia, paura dell’altro sesso, ferite non risolte, senso di colpa Vaginite Ferita amorosa da parte di un particolare partner non risolta Prostata Mancanza di autostima, ansia da prestazione, senso di ineguatezza Sindome premestuale Negazione della propria femminilità e del valore della donna Ginocchia Inflessibilità, incapacità a piegarsi, senso di orgoglio ferito, ego, testerdaggine, paura verso i cambiamenti, ipocrisia Gola Paura di cambiare, incapacità di farsi valere, rabbia, creatività frustrata. Laringite: troppa rabbia per potersi esprimere. Mal di gola: rabbia trattenuta. Tonsillite: creatività soffocata. Tiroide: trattenere le emozioni Gonfiori Pensieri stagnanti, lascrime trattenute, tristezza inespressa, paure represse, sentirsi intrappolati Ictus Pensieri negativi, blocco della gioia e dell’espressione, Forzature Incidenti Espressione di rabbia, rabbia verso qualcosa o qualcuno, frustrazione, ribellione, desiderio di fermarsi a riflettere Mammelle o seno Sentimento materno e protettivo talvolta eccessivo nei confronti di una persona, figlio, figlia, nipote, partner, o altra persona che si desidera proteggere, o situazione o animale domestico Mani Trattenere troppo a se stessi relazioni o cose materiali, anche denaro. Artrite alle mani: autocritica, critica verso gli altri, critica subita dagli altri Obesità Bisogno di protezione, insicurezza, senso di colpa e di ineguatezza, crearsi uno scudo protettivo verso gli altri e la società, isolamento Orecchie Rifiuto ad ascoltare gli altri, ottusità Mal d’orecchie: rabbia inespressa. Sordità: rifiuto delle idee altrui, isolamento Piedi Autocomprensione, paura ad avanzare, mancanza di radicamento e di concretezza Polmoni Incapacità di assorbire e dare la vita, negazione della società e degli altri, ansie inespresse. Enfisema polmonare o fumo eccessivo: rabbia inespressa, rigidità, autonegazione Rigidità Corpo rigido = mente rigida, inflessibilità, rigidità di idee, desiderio di affermare la propia idea, blocchi emotivi, resistenza al cambiamento o alle idee altrui Schiena Parte cervicale: mancanza di sostegno emozionale. Parte toracica: senso di colpa, paure inespresse, emozioni represse. Parte lombare: autodistruzione, senso di autocommiserazione e di ineguatezza Stitichezza mancanza di fiducia di sapersi sostenere, tendenza a trattenere ed accumulare, difficoltà a lasciare andare il passato, i ricordi o le proprie idee Stomaco Paura, incapacità di dirigere le proprie idee, la propria creatività, le proprie aspirazioni, sentirsi vittime o succubi di qualcosa o qualcuno Testa Senso di ineguatezza nel mondo con gli altri e con la società Ulcera mancanza di autostima, senso di colpa e di ineguatezza, paura di non essere all’altezza delle situazioni o dell’aspettativa delle persone Ustioni e infiammazioni rabbia inespessa situazioni di agitazione represse Utero Tumore all’utero, misoginia, rifiuto della propria femminilità, sensi di colpa di tipo sessuale
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ilaria scrive:
21 Giugno 2006 alle 19:03
Sono da sempre molto interessata alla comunicazione non verbale nelle interazioni e a quella del sintomo come messaggio del nostro “io” pi? profomdo.
Soffro da anni di disturbi alimentari e so cosa significa la mancanza di un rapporto sereno con se stessi. Vorrei sapere se avete gi? affrontato questo tipo di argomento in modo pi? specifico e dove poterlo ritrovare. Sto cercando di uscirne e tutto ci? che mi pu? aiutare in questo percorso ? ben accetto. Grazie
Elena scrive:
26 Giugno 2006 alle 08:06
Cara Monica,
? tutto molto affascinante, ma dove le hai prese, dove le hai studiate queste corrispondenze corpo-malattia?
che fondamento scientifico hanno?
Quali esperimenti sono stati pubblicati ed accettati dal mondo scientifico?
Non ? una critica ma solo una curiosit?.
Se puoi, non rispondermi in modo vago ma fammi nomi e cognomi.
Grazie Elena
Monica scrive:
27 Giugno 2006 alle 18:06
Cara Ilaria, i disturbi alimentari sono il male del nostro tempo e le persone che ne soffrono sono sempre di pi? in tutto il mondo, in particolare nella societ? cosiderata del benessere inteso purtroppo come benessere materiale.
Anoressia e bulimia, un cattivo rapporto col cibo di amore e odio, e col proprio corpo hanno motivazioni psicologiche complesse, spesso il rapporto con la madre ma ogni caso ? unico e andrebbe studiato singolarmente e individualmente.
Uscirne ? possibile.
Monica scrive:
27 Giugno 2006 alle 18:14
Cara Elena,
sia la medicina psicosomatica che energetica, come la moderna psicologia affermano che le malattie sono la conseguenza di comportamenti negativi nei confronti di se stessi, emozioni negative, tensioni e squilibri che trascinate nel tempo si somatizzano.
I dati scritti nel post sono conosciuti da naturopati, terapeuti energetici e anche omeopati e comunque chi si occupa della ricerca delle cause.
Una situazione non armonica si somatizza dando luogo a sintomi poi a malesseri fisici
Rina scrive:
7 Luglio 2006 alle 11:09
cara Monica, sono sempre pi? consapevole che il nostro inconscio ci manda dei segnali di disagio attraverso il corpo e nel leggere questo articolo ho trovato quello che corrisponde a ci? che provo. Ma pur sapendo, anche se approssimativamente, non so come uscire da questo circolo vizioso. per esempio il mio problema sono i piedi e la gamba destra. il fisiatra dopo aver fatto le lastre mi ha detto che ho il bacino spostato, una spalla abbassata ed un anca pi? piccola. puoi darmi indicazioni? graz
Monica scrive:
8 Luglio 2006 alle 23:53
Nel significato spirituale ed energetico dei messaggi, piedi, caviglie e gambe sono il radicamento a terra e la parte destra ? la parte razionale. Da ci? che dici andrebbe vista la tua struttuta per potere dare delle spiegazioni psicosomatiche, il tuo portamento, le posizioni che assumi ecc… In ogni caso la parte sinistra ? la parte creativa, femminile, legata alla madre e la parte destra ? la parte maschile, legata al padre. In passato ci sono stati traumi o piccoli incidenti se ti ricordi?
Daniela scrive:
9 Luglio 2006 alle 08:14
Cara Monica, ho trovato questo sito solo pochi giorni fa e quello che vi ho letto rafforza le mie deboli convinzioni.Chi pi? di me conosce e crede nei messaggi del corpo ? mia sorella maggiore,che da ben tre giorni si trova a letto con delle fortissime vertigini e senso di nausea.La cosa le ? gi? successa altre volte. Entrambe ci siamo chieste che significato potesse avere questo disturbo ma senza risposta.
Sai darcene una Tu? Ti ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrai concedermi
Monica scrive:
10 Luglio 2006 alle 12:12
Carissima Daniela, anche in questo caso una risposta precisa si pu? dare solo vedendo la persona e facendo una diagnosi energetica per capire il suo attuale stato psicofisico. In ogni caso le vertigini rappresentano il bisogno di centrare e dare equilibrio alla propria vita. Pensieri dispersivi e confusi, bisogno di concretezza e radicamento. Paura del vuoto e dell’ignoto. La nausea ? il rifiuto di qualcosa anche idee o consigli od esperienze, potresti approfondire meglio con lei e aiutarla.
paola scrive:
2 Agosto 2006 alle 10:37
vorrei sapere qual’ ? il significato delle malattie che colpiscono la testa come la schizofrenia ( che comporta forte rigidit? corporea), e se c’? un modo per ristabilire un equilibrio o comunque tornare a gioire …grazie!!! paola
paola scrive:
2 Agosto 2006 alle 10:48
Gli psichiatri mi hanno imbottito di psicofarmaci, senza preoccuparsi di quello che provavo ma io credo fermamente di poter star meglio con metodi naturali una volta individuato il motivo del mio malessere iniziato 6 anni fa in seguito ad un incontro che ho fatto…mi puoi dare una mano? Devo ritrovare la fiducia in me stessa…(prima ne avevo tanta di fiducia in me),sono 6 anni che non esco pi? di casa…grazie!!!
Monica scrive:
2 Agosto 2006 alle 16:49
Carissima Paola, infatti non sono i farmaci che ti possono dare un reale aiuto a cambiare e ad uscire definitivamente da questa problematica ma un tipo di approcio diverso lavorando consapevolmente su te stessa e sulla tua autostima anche attraverso il movimento del corpo. La schizofrenia ? collegata infatti al senso di vergogna e alla disistima dovuta a trauma. E’ fondamentale per te lavorare sulla tua autostima e sul tuo amor proprio recuperandoli, dandoti gioia, fiducia e amore per te stessa.
paola scrive:
3 Agosto 2006 alle 18:22
Cara Monica, grazie per avermi risposto…a causa di questa malattia mi sento sempre stanca e spossata e priva di energia…c’? un modo per recuperare le energie psicofisiche? Inoltre il mio corpo si ? irrigidito e cammino piano piano…come una tartaruga, mentre il mio cervello lavora troppo …vorrei affidarmi a cure naturali..e scacciare la paura puoi darmi una mano?
Mario scrive:
4 Agosto 2006 alle 15:44
Vorrei sapere se c’? un modo per ristabilire l’equilibrio nelle malattie che colpiscono la tiroide. Grazie
Monica scrive:
5 Agosto 2006 alle 19:29
Per Paola, sicuramente ? importante sbloccare il corpo. Dovresti lasciare andare la mente, farla riposare ed invece lavorare sul corpo per sblocarlo e scioglierlo, questa ? un ottima strada.
Per Mario, si pu? ma dipende sempre dalle persone e dal suo trascorso.
E’ difficile stabilire regole fisse in ambito di naturopatia poich? ogni individuo ? un universo a se e richiede un suo percorso personale.
Si pu? sempre ristabilire l’equilibrio, per capire come occorre una diagnosi kinesiologica.
viviana scrive:
4 Dicembre 2006 alle 19:11
cara Monica,sono disperata,esausta priva di fore.Perchè?perchè3anni fa cominciò una lieve cefalea che oggi è cronica accompagnata da nausea e debolezza.Tanti sostengono siano le liti da pazzi che ci sono in casa tra i miei e tra me e mia madre.Sono infelice e vorrei solo tornare ad essere la persona sana di un tempo.Non credo che una deviazione del setto nasale mi provochi tutto ciò.Ma come risolvere qsta somatizzazione?perchè ho paura di avere qls di grave..grazie in anticipo dell’ aiuto
mariuccia scrive:
10 Dicembre 2006 alle 08:14
Da circa tre mesi a volte quando cammino ho la sensazione di perdere l’equilibrio dalla parte destra del corpo,non sono mai caduta però è una strana sensazione è come se scivolassi su qualcosa, devo preoccuparmi? a quale malattia è dovuta?
Grazie!
Silvia scrive:
2 Febbraio 2007 alle 19:18
Cara Monica,ho trovato questo sito x caso,credo molto nella”psicosomatizzazione”e l’osservare gli altri cn 1pò+di attenzione mi ha aiutato molte volte a capire chi realmente avessi davanti!Soffro di”mal di testa”da quando ho avuto un lutto in famiglia(2004)ma non riesco a liberarmene.Ho fatto un incidente in moto nel 2005 e al dolore alla testa si sono aggiunti nausea,vertigini e problemi di memoria..Ho fatto tutti gli esami del caso ma non risulta nulla di”fisico”!Puoi indirizzarmi tu?Grazie!!!
tania scrive:
14 Febbraio 2007 alle 17:28
salve Monica,ho 24 anni e molti problemi psicologici, vorrei risolverli.Tutto è dovuto in parte dall’educazione molto rigida che ho avuto in adolescenza Padre Padrone, ma anche da una Madre Succuba e incapace di ascoltare ed una Sorella Gelosa (più grande di tre anni). Provo dolore nei rapporti con il mio fidanzato che amo tantissimo e da cui sono ricambiata, da circa 2 anni soffro di un bruciore fisso nel tratto dorsale della schiena, dalla risonanza tutto ok, cosa posso fare?Grazie in anticipo
Monica scrive:
21 Febbraio 2007 alle 14:11
Cara Viviana, non credo che i tuoi malesseri siano amputabili esclusivamente alla deviazione del setto nasale. Sicuramente questa situazione disagevole di discussioni fra te e tua madre ti indebolisce e intacca la tua autostima. Pensa un po’ di più a te stessa, amati di più, cerca di essere più tollerante con tua madre e magari la aiuti ad esserlo a sua volta con te. Rivedi il vostro rapporto, provate a perdonarvi le vostre differenze di personalità e di vedute. Credi di più in te stessa, amati!
Monica scrive:
21 Febbraio 2007 alle 14:15
Cara Mariuccia, è difficile poter stabilire in questo contesto se sia dovuto ad una tua malattia poichè dovrei conoscerti meglio. La parte destra del corpo rappresenta il maschile, il rapporto col padre, la razionalità. Cosa ti pesa? Forse le responsabilità? Paura di non farcela? Forse hai avuto un rapporto conflittuale con tuo padre da bambina per episodi che magari ora non ricordi? La respirazione, la meditazione e soprattutto l’acquisizione di una nuova autostima ti potrebbe aiutare molto.
Monica scrive:
21 Febbraio 2007 alle 14:25
Carissima Silvia da ciò che scrivi sembrerebbe che hai somatizzato il dolore della perdita di una persona cara. Può sembrare duro da dirsi ma dobbiamo imparare ad accettare i trapassi. La persona che pensi di avere perso in realtà è sempre con te e non l’hai persa e vorrebbe vederti felice. Hai accolto e visto il tuo dolore, ora lascialo andare. L’incidente in moto non credo che sia un caso ma un segnale. Devi rivedere la tua vita e amarla, amare di più te stessa, guardare avanti e non fermarti.
Monica scrive:
21 Febbraio 2007 alle 14:33
Carissima Tania, il tuo desiderio a risolvere i tuoi problemi è un ottimo segnale. La tua sofferenza verso il ragazzo che ami è dovuta al rapporto conlittuale e sofferente col padre rigido e severo ma non devi avere rancori con lui, devi perdonarlo dentro di te. I dolori alla schiena sono dovuti a non lasciare andare il passato doloroso, all’inflessibilità che creava tuo padre. Perdonalo e lascia andare queste sensazioni dolorose. La schiena rappresenta il passato. Guarda avanti, alla tua vita.
Patrizia scrive:
23 Febbraio 2007 alle 21:07
Ciao Monica, sono esterefatta da ciò che ho letto, non so francamente se essere scettica o meno, io non ho grosse patologie, ma spesso di notte poco prima di addormentarmi mi capita di avere la netta (e per netta significa che mi muovo come se stessi cadendo davvero!) sensazione di cadere inciapando in qualcosa o cadendo in un vuoto, avresti una spiegazione da darmi?
P.S. di esperienze traumatiche ne ho avute tante… Ti ringrazio in anticipo
Monica scrive:
24 Febbraio 2007 alle 20:18
Carissima Patrizia, la paura di cadere nel vuoto in generale direi che rappresenta la paura dell’ignoto un po’ come la paura di fare salti nel buio. Affrontare la vita ed eventualmente i cambiamenti spaventa e necessita di sostegno o sicurezze su piani già conosciuti. Ogni mattina quando ci alziamo è come una piccola rinascita, accettiamo dunque anche l’ignoto che si presenta senza timore perchè solo attraverso di esso possiamo imparare, sperimentare noi stessi e crescere come persone.
Rosa scrive:
5 Luglio 2007 alle 10:35
Oggi ho aperto quasta pagina e mi piacerebbe sapere la tua sulla questione pelle. So che è una cosa complessa ma sono mesi che la pelle del viso e del collo a sx non riescono a guarire e anche dietro le orecchie da ambedue le parti sono sempre infiammata. Anzi ora è un pò su tutto il corpo che la pelle si è seccata. Sto cercando tutte le spiegazioni possibili ma più cerco e più non riesco a capire il messaggio. E so che ci deve essere uno ben preciso. Ti ringrazio.
alice scrive:
30 Ottobre 2007 alle 23:26
ciao Monica, ho 27 anni in questo anno ho affrontato varie cose:una laurea, cambio di lavoro e rottura da un legame di 7 anni.Un anno tutt’altro che rilassante ma da qualche settimana il mio corpo cerca di inviarmi messaggi che non riesco interpretare.
Praticamente ho dolori in tutta la mia parte destra:dalla spalla, il braccio, il fianco ma anche il piede e la gamba. Ho letto che la parte destra corrisponde al padre ma tutta?un dolce saluto
PATRIZIA scrive:
18 Dicembre 2007 alle 16:30
come faccio a volermi bene se credo di non meritare di essere felice?
avevo un uomo che mi adorava e l’ho tradito.mi sono fatta scoprire e ho mandato tutto a “puttane”.la mia malattia mi fa essere un’altra…Ci sono giorni in cui sono ASSENTE:il mio unico colloquio è con il water…il cibo solo un mezzo per raggiumgere il mio MAL-ESSERE…Sono bulimica in tutto da 15 anni…non riesco ad uscirne…ora rincorro il mio ex, lo imploro, ma poi ho paura:e se non lo amassi davvero??
Stefania scrive:
9 Gennaio 2008 alle 19:04
Ciao Monica, mi puoi spiegare che cosa significa se tutti i mali (stile articolazioni, mal di schiena, ecc) si verificano nella parte destra del corpo? Mi capitano anche incidenti ma colpiscono per la maggior parte la parte destra.
Grazie per una risposta.
Stefania
Monica scrive:
19 Maggio 2008 alle 21:01
Cara Rosa: la pelle è la parte periferica del nostro corpo ciò che separa noi dagli altri. Il significato psicosomatico dei problemi della pelle va visto nel nostro rapporto emotivo e sociale con le altre persone.
Cara alice, la parte destra è la nostra parte maschile, il padre, l’energia yang, riguarda il tuo rapporto con le persone di sesso maschile.
Cara Patrizia, devo lavorare sull’amore per te stessa, la fiducia e l’autostima. So che non è sempre facile, può essere un lavoro lungo….
Monica scrive:
19 Maggio 2008 alle 21:05
…ma ce la puoi fare. La bulimia è un bisogno di affetto di compensazione e spesso il cibo sostituisce i genitori, il fidanzato, diventa come una droga, per poi ricadere nei sensi di colpa. Ti consiglio di appoggiarti ad un bravo terapeuta che possa aiutarti. Devi amarti di più, se prima non ti ami tu stessa come puoi pretendere che ti amino gli altri? Devi accettarti? Un caro abbraccio!
Cara Stefania, è come per Alice, la parte destra corrisponde all’energia maschile, medita su questo.
Lisa scrive:
14 Settembre 2008 alle 21:42
Cara Monica,
recentemente mi è successa una cosa strana. Sono in un periodo di cambiamento radicale della mia vita, di riscoperta di me stessa.Vorrei anche partire per un viaggio, e nel giro di un mese mi sono ferita accidentalmente il piede destro per ben due volte e faccio fatica a camminare.Mi pare un incubo. ma è psicosomatico anche quando il dolore ha una origine esterna? come posso risolvere? partendo davvero? grazie
Monica Giovine scrive:
15 Settembre 2008 alle 12:20
Cara Lisa, è molto bella questa tua spinta al rinnovamento. La ferita al piede ripetuta 2 volte è indubbiamente un segnale. A volte durante un cambiamento ci si ammala o arriva un contrattempo. Sono ostacoli inconsci e arrivano quando pensiamo di non essere meritevoli di qualcosa. Tu vuoi cambiare certamente ma qualcosa del tuo passato irrisolto vorrebbe ancora fermarti, forse vecchi sensi di colpa. Ma tu non ti lasci fermare, di a te stessa: "Lisa, ce la faccio, voglio stare bene, me lo merito"
laura scrive:
19 Settembre 2008 alle 08:02
ciao,sono Laura,ho trovato molto interessante questo sito.Vi chiedo se sapete o potete rispondermi a questa domanda,alla quale non riesco a darmi risposta:da quale “blocco” deriva un ritirarsi in forma veloce e piuttosto acuta e immediata,delle gengive?Grazie
Monica Giovine scrive:
3 Ottobre 2008 alle 15:46
Cara Laura,
bisognerebbe conoscerti, sapere un po’ di più di te e poterti osservare per fare una valutazione energetica e psicofisica.
In genere la riduzione gengivale si riferisce ad un “interiorizzare” aggressività ed emozioni ma è molto indicativo e generico.
In ogni caso possono essere molti i significati a livello personale ma appunto per poterti dire qualcosa che possa essere più sicuro sarebbe indispensabile una conoscienza più approfondita.
Può esserti utile fare il mineralogramma.
Giulia scrive:
9 Ottobre 2008 alle 14:29
Ciao mi chiamo Giulia, 25 anni.
Sono spesso abituata a capire attraverso cosa mi comunica il mio corpo quali sono i miei stati mentali.
Ma volevo chiederti: è un paio di settimane che ho una serie di brufoletti sulla parte bassa della guancia sinistra, tra mascella e mandibola, e qualcuno che scende sul collo.
Sono sicura che ha un significato!
Grazie mille, buon lavoro
Monica Giovine scrive:
17 Ottobre 2008 alle 16:14
Grazie Giulia, la pelle è considerata il 3° polmone ma è anche la parte più esterna del corpo, il rivestimento, ciò che separa l’interno con l’esterno. La lettura psicosomatica ci dice che si crea una sorta di protezione fra la propria interiorità ed il mondo esterno, spesso infatti i brufoli appaiono nell’età giovanile quando la persona deve affrontare il mondo e la vita coi propri mezzi. L’acne è uno sfogo ed un processo di purificazione e fuoriuscita delle tossine! Certo un buon significato!
Serenella scrive:
22 Ottobre 2008 alle 15:29
Ciao Monica, sono Serenella, 8 anni fa mi è stata diagnosticata l’artrite reumatoide, ora con i biologici è sotto controllo, anche i dolori sono sopportabili, per ora almeno, domani chissà.. vorrei capire di più se questa malattia cronica parte dalla “testa” prima di tutto, sono io ke me la sono voluta?
grazie, vorrei tanto capire, conoscere… per vivere meglio.. ciao
Monica Giovine scrive:
24 Dicembre 2008 alle 13:15
Cara Serenella, ovviamente per te è importante contnuare a fare i controlli richiesti dai biologi.
Per ciò che riguarda l’origine psicosomativa bisognerebbe conoscerti e sapere un po’ la tua storia, il tuo vissuto per arrivare a comprendere per quale motivo il tuo corpo ha creato quel malessere o meglio quel messaggio e cosa puoi cambiare per trovare il benessere e vivere meglio!
Scrivimi in privato cosi posso sapere più cose di te!
Un caro abbraccio,
Monica
Lu scrive:
17 Maggio 2009 alle 17:45
Esiste un modo concreto per approfondire questo argomento sui sintomi che il corpo invia, e la maniera per risalire alla causa? Credo seriamente che i sintomi parlano, ma ciò non basta….come dimostrarlo che è così? Come interpretarli? Ah….se potessi parlarne con qualcuno in ascolto!
Monica Giovine scrive:
17 Maggio 2009 alle 23:04
Gentile Lu,
il corpo ci invia dei messaggi in continuazione e lo fa attraverso le nostre emozioni.
Se non vengono ascoltate e quindi continuamo a portare avanti rabbia, disagi… queste inziano a diventare disturbi, e poi col tempo diventano malattie.
E’ la nostra anima, il nostro sè superiore che ci invia questi “segnali” d’avviso attraverso il corpo fisico.
Il sintomo ci sta dicendo che qualcsa non va, che ci stiamo allontanando dai desideri della nostra anima.
Assecondiamo la gioia.
Monica Giovine scrive:
17 Maggio 2009 alle 23:08
Per approfondire l’argomento sono stati pubblicati alcuni libri interessanti.
Li puoi trovare nell’elenco “LIBRI” fra i links della barra orizzontale, sopra questa stessa pagina, proprio in questa stessa rubrica Benessere Più che Puoi.
I libri sono gli ultimi 2 in fondo alla pagina e credo che siano fra i libri più interessanti e completi per quanto riguarda le spiegazioni dei segnali del corpo.
Un caro saluto!
federico scrive:
15 Marzo 2010 alle 14:39
gentile monica,
ascolto il mio corpo..e ho notato che da un po di tempo c’è qualcosa di strano…ma da giovedì è iniziata una nuova fase…mi sento agitato,durante la guida un tantino d’ansia,a volte è come se mi estraniassi dal mio corpo…da qualche mese e con fenomeni sporadici mi è capitato di avvertire un senso di anzia che inizia con palpitazioni..dopo un attimodi disorientamento ho iniziato a riconoscere il disturbo,che non mi apparteneva,e a controllarlo…rilassandomi..
federico scrive:
15 Marzo 2010 alle 14:45
ma da qualche giorno i fenomen si sono spostati..è iniziato la settimana scorsa durante la guida…è come se perdessi il contatto con la realtà..mi son controllato ed è passato..giovedì scorso ho ripreso la macchina,avevo un colloquio di lavoro,niente di particolare il sintomo si stava ripresenbtando ma riconosciutolo l’ho controllato..il fine settimana non è stato un granchè..pensieri negativi affollano la mia mente..per ora riesco a controllarli…ieri sere sono uscito e sono stato bene..
federico scrive:
15 Marzo 2010 alle 14:50
stamane la mattinata è iniziata bene,ma messomi in macchina è iniziata un po di agitazione…ho notato che cio avviene soprattutto nei percorsi a lunga percorrenza,in paese no…in generale ho avvertito un senso di confusione,tante domande che frullano nella testa…non mi era mai successo niente di simile ,leggo molto e mi interesso di tante cose quindi per ora riesco a controllarmi,sicuramenbte c’è qualcosa che mi turba..riesco ad baffrontare le problematiche giornaliere,in linea con lo stile
federico scrive:
15 Marzo 2010 alle 14:51
di vita da lei proposto..ma nonostante cio da un po di tempo ho queste senzazioni strane…cosa ne pensa?
saluti
Monica Giovine scrive:
15 Marzo 2010 alle 15:18
Caro Federico,
ho letto la descrizione dei tuoi sintomi di disagio fisico che hai percepito ultimamente.
Sicuramente è un messaggio che vuole dirti: “ascoltati di più! Amati di più!”.
Come fare? Non ti conosco e sarebbe utile sapere qualcosa di più di te per poterti dire cosa effettivamente ti sta dicendo il corso attraverso quei sintomi fisici.
Pensa se nella tua vita alcune tue scelte sono state realmente tue o forzature? In quale settore vorresti migliorare o cambare le cose?
Monica Giovine scrive:
15 Marzo 2010 alle 15:22
Esiste forse nella tua vita una particolare situazione che ti opprime o che non ti rende felice come vorresti? Le tue giornate non sono come vorresti?
)
Cosa cambieresti se tu potessi?
Prova ad esserne consapevole e poi lavoraci per cambiare inizialmente il tuo stato d’animo.
Queste sensazioni negative quando le provi?
Senti calore o freddo, cosa odi? Cosa vedi? Vedi delle immagini? Con le tecniche pnl è possibile trasformare le tue sensazioni e lasciare andare ciò che c’è dietro di te.
federico scrive:
18 Marzo 2010 alle 14:23
quindi…pensandoci un po su…a seguito di quanto sopra descritto..negli ultimi due tre anni c’è stato qualcosa di strambo che mi ha turbato..o meglio ha portato uno “pseudo-squilibrio”,oppure delle scelte non propriamente spontanee..ma,mi corregga se sbaglio,avevo così tante energie accumulate,che mi hanno consentito di arrivare indisturbato ad oggi….tanto che in questi giorni ho dubbi su cio che mi piace fare..ma se guardo indietro era qualcosa che mi dava energia…
federico scrive:
18 Marzo 2010 alle 14:27
se ci penso riesco ad individuare tre-quattro episodii cardine..ma non sto riuscendo ad individuare la causa scatenante…
il potere della mente..è capace di mandarti sulla luna o meno..
sa cos’è…fino a pochi giorni ero un bomba esplosiva,energia allo stato puro…idee brillanti una dietro l’altra..niente sembrava scalfirmi,anzi ero io che incoraggiavo gli altri..però devo dire che in questi giorni ho capito più di quanto ho fatto in questi anni…ho capito meglio i suoi articoli..
federico scrive:
18 Marzo 2010 alle 14:30
ho capito meglio un amico che soffriva di episodi si “nervosismo acuto”(a seguito di una malattia da cui è uscito vincente),sto capendo altre situazione..forse le cose non avvengono per caso…
grazie per l’ascolto
federico scrive:
18 Marzo 2010 alle 14:32
da ieri sera ho fiducia che sta cambiando qualcosa..stanno alternandosi le mie vecchie sensazioni positive…ma ancora non riesco a trattenerle del tutto
Monica Giovine scrive:
22 Marzo 2010 alle 16:05
Caro Federico,
sono molto felice che tu sia entrato in uno stadio superiore e che tu ti stia avviando verso la consapevolezza. Ascoltare i messaggi del proprio corpo è fondamentale. Inconsapevolmente si sono creati disagi dovuti a carenze o blocchi energetici che creano i dolori o i dsturbi. Queste problematiche derivano da soferenze passate episodi di incomprensioni, emozioni negative che sono state represse ecc…
E’ importante liberarsi da tutto questo. Perdona te stesso e gli altri.
Monica Giovine scrive:
22 Marzo 2010 alle 16:06
Ascolta di più il tuo corpo, amalo, mandagli amore, rispettalo. Col perdono, con la’more dissolviamo qualsiasi blocco energetico!
A presto!
federico scrive:
23 Marzo 2010 alle 14:36
gentile signora,
approfitto della sua disponibilità ancora una volta…ma i suoi consigli sono perle in questo momento..da ieri sera c’è un pensiero costante che mi gira nella mente..è ritornato stamane…credo di essere alla ricerca del mio scopo di vita…mi sento svuotato…tutto da riempire..è una senzazione strana…non so se è solo una mia senzazione dovuta a quanto è successo in questi giorni…prima ero energico ed anche se per cose”futili”la mattina mi alzavo con entusiasmo…
federico scrive:
23 Marzo 2010 alle 14:38
ho paura…è una senzazione stranissima…avviene tutto così in fretta..o a pensarci bene è un cambiamento inbiziato tempo fa…cosa mi consiglia….
Monica Giovine scrive:
31 Marzo 2010 alle 17:37
Gentile Federico,
è importante avere degli scopi da perseguire.
Rendono la vita creativa e realizzata, ci permettono di sentirci utili a qualcuno o a qualcosa o anche a se stesi ed appagati.
Tutti noi abbiamo dei talenti che talvolta aspettano di emergere, tutti abbiamo delle qualità dove se desideriamo possiamo trovare l’eccellenza. Quando sei nel tuo centro e ti senti te stesso puoi fare emergere il lato di te che aspetta solo di uscire per farti sentire sereno e te stesso.
Monica Giovine scrive:
31 Marzo 2010 alle 17:40
Quando realizzi il tuo corpo o la tua missione provi gioia, energia e ti senti felice.
Per questo motivo nessuno può sapere che cosa è giusto per noi, solo tu sai cosa è giusto per te, ognuno di noi sa cosa è giusto per se stesso.
Solo noi possiamo essere in contatto con la nostra anima, la nostra essenza che fa parte di noi e questo ascolto con la nostra vera natura ci rende felici e realizzati, oltre che utili per se stessi e per gli altri, qualsiasi sia il tuo talento o il tuo scopo!
isabella6 scrive:
24 Aprile 2010 alle 16:01
è da due settimane quasi dopo periodi di stress rabbia litigi in famiglia e per avere avuto una banalissima otite mi sono ritrovata con un aucfene all’orechciuo può essere un sintomo psicosomatico.. se così fosse come devo comportarmi grazie
Monica Giovine scrive:
25 Aprile 2010 alle 14:23
Gentile Isabella,
l’acufene è un messaggio che ti sta dicendo che non vuoi ascoltarti e cosi dal cervello e attraverso il sistema nervoso centrale arrivano dei suoni che interferiscono col tuo ascolto interiore.
Tutte i sintomi hanno un pricipio psicosomatico che poi se trascurate col tempo si aggravano fino a diventare malattie.
Innanzitutto è importante che tu ti rivolga ad un medico specializzato nell’acufene, puoi chiedere al tuo medico curante.
Monica Giovine scrive:
25 Aprile 2010 alle 14:27
Invece per ciò che riguarda la tua comprensione psicosomatica dell’otite e dell’acufene bisognerebbe conoscere meglio la tua situazione.
Mi sembra di capire che tu viva in un clima di stress e di litigi e questa è già un’ampia indicazione.
Per darti delle indicazioni specifiche dovrei sapere se questa ansia è coi genitori o col marito. Quanti anni hai? Sei sposata?
Comunque quello che posso dirti: cerca di comprendere gli altri senza prendertela per come sono loro e ascolta di più te stessa.
Marica scrive:
28 Aprile 2010 alle 15:30
Ciao,
mi chiamo Marika e ho 31 anni… ho notato da qualche mese a questa parte un deciso peggioramento delle mie rughette sotto l’occhio sinistro… Siccome non vado d’accordo con mia mamma e ho letto che la parte destra rappresenta il padre… può essere dovuto a questo?
Ciao e grazie mille!!!
federico scrive:
3 Maggio 2010 alle 11:17
gentile signora..
sono quel federico che le ha scritto qualche settimana fa…le esponevo alcuni problemi(ansia e altri sintomi che mi avevano colpito nel giro di pochi giorni)…anzitutto la ringrazio per i consigli che mi ha elargito…ci sto lavorando sopra…sicuramente in questo mese sono cresciuto tanto..magari sto diventando più consapevole di me e di cio che mi circonda..pia piano sto recuperando energie.anche se scontrarsi con alcune tematiche,mettersi in discussione
federico scrive:
3 Maggio 2010 alle 11:23
rielaborare pensieri,modi di fare ecc.insomma è interessante come esperienza ma credo richieda esercizio tempo e pazienza…mi capita di guardarmi intorno…ho iniziato a vedere tutto a rellentatore,o forse era prima che correvo troppo…sono un amante dell’arte represso(e seguendo i suoi consigli)sto cercando di coltivare e recuperare cio che non ho fatto..il cammino che sto facendo va di pari passo anche con l’arte..sembra che tutto coincida e camini di paripasso…
federico scrive:
3 Maggio 2010 alle 11:24
come su di un cerchio in cui utto si rincorre camminando in tondo…che strana senzazione…
federico scrive:
3 Maggio 2010 alle 11:28
mi elargirebbe qualche sua perla di saggezza?
mi piacerrebe requentare i suoi corsi ma ovviamente attualmente non è possibile magari se il destino lo vorrà prima o poi….
grazie
Monica Giovine scrive:
4 Maggio 2010 alle 20:45
Cara Marica,
le rughette sotto l’occhio sono dovute al tempo.
La parte destra si riferisce al padre e la parte sinistra alla madre soprattutto negli arti o in organi gemelli o in una diagnosi psicosomatica.
In una situazione di questo tipo, bisognerebbe conoscerti per sapere di più. Puoi provare a mettere un gel antirughe all’acido all’acido jaluronico e vitamina A. Puoi trovarne di varie marche in farmacia o in erboristeria o anche in un centro estetico con una rivendita.
Monica Giovine scrive:
4 Maggio 2010 alle 20:49
Caro Federico,
se com mi dici stai meglio, ti senti più calmo, più rilassato, più lucido, più entusiasto si vede che stai andando bene, anzi benissimo!
Ascolta sempre le tue esigenze, il tuo corpo, le tue emozioni e comprendile per capire te stesso e scoprire dove vuoi andare!
Continua cosi e andrà sempre meglio, un carissimo saluto!
lor scrive:
28 Maggio 2010 alle 22:57
gentile signora,
devo porle una domanda..
se da una sensazione deriva un pensiero…dal pensiero un emozione e dall’emozione un comportamento..il comportamento ha una funzione…colmare un vuoto ed altro.
ora…ma non ha tutte le sensazioni sono legate dei pensieri…giusto?
per sensazione cosa si intende esattamente?
ad esempio se avverto un battiato cardiaco accellerato potrebbe voler dire che c’è rabbia?cioè le sensazioni sono di tipo fisico,ad esempio i battiti accellerati
lor scrive:
28 Maggio 2010 alle 23:02
un nodo alla gola,mal di pancia,formicolio alle mani,dolori articolari..sono queste lke sensazioni?ma ogni sensazione è legata ad una stessa emozione…tipo la gioia e la rabbia possono manifestare la stessa sensazione,oppure oltre ad essere diverse a seconda dell’emozione variano nche da persona a persona?cioè non sono standardizzate?
inoltre ad ogni pensiero è legata un emozione? tipo se formulo una frase:domani vado a pesca con gli amici,credo che pioverà,non pescherò nulla e mi prenderanno
lor scrive:
28 Maggio 2010 alle 23:07
in giro..in questa frase/pensiero si celano diverse emozioni essendo più pensieri articolati?
inoltre la funzione del comportamento messo in atto è legato a “carenze”infantili?
potrebbe spiegarmi meglio?
magari con degli esempi pratici
la ringrazio e aspetto una sua risposta che mi aiuti nella mia ricerca interiore…
paola scrive:
12 Luglio 2010 alle 08:07
Ciao mi chiamo Paola e da una settimana soffro di congiuntivite sto curandomi ma sento che i miei occhi non vogliono guarire potresti spiegarmi il significato.
Grazie
Monica Giovine scrive:
13 Luglio 2010 alle 17:38
Ciao cara Paola,
la congiuntivite è un infiammazione della membrana dell’occhio e può portare a lieve gonfiore alle palpebre e a fastidio.
Un significato psicosomatico ed energetico che viene dato a questo tipo di disturbo oculare è dato dalla possibilità che tu abbia visto qualcosa che non ti sia piaciuto e questo ti abbia fatto sentire in collera o ti abbia portato a trattenere delle lacrime. L’anima ha paura di ricevere la stessa cosa o rivivere a livello visivo la stessa esperienza.
Monica Giovine scrive:
13 Luglio 2010 alle 17:41
Il messaggio dell’anima in genere è questo:
anzichè vedere fatti che consideriamo spiacevoli e giudicarli come buoni o come cattivi proviamo a guardare con gli occhi del cuore, con una consapevolezza più alta e con un’angolazione tale da considerare che nessuno fa del male per fare del male, ma ognuno di noi è spinto da una sua motivazione interiore.
Quando vediamo qualcosa che non ci piace usiamo la compassione e mandiamo amore. Se è qualcosa che riguarda noi stessi non pensiamo sia personale.
Monica Giovine scrive:
13 Luglio 2010 alle 17:45
Talvolta le persone non se la prendono con noi perchè siamo noi. Non ce l’hanno con te perchè sei tu. Se la prendono con la persona che è loro vicina semplicemente perchè quella persona in quel momento è lo specchio di ciò che loro hanno dentro. Non è qualcosa di personale come moltissimi pensano. Guarda quindi il mondo con gli occhi del cuore e dell’amore, senza giudizio ma con compassione ed accettazione. Vedilo come vuoi vederlo ed il mondo ti appare come lo desideri.
Un abbraccio cara Paola
luana scrive:
23 Luglio 2010 alle 13:47
Ciao Monica,
per pura curiosità,
vorrei sapere a livello psicosomatico a cosa corrisponde l’iperestensione degli arti.
Grazie anticipatamente,
Luana
Monica Giovine scrive:
25 Agosto 2010 alle 13:00
Gentile Luana,
iperestensione agli arti inferiori o superiori?
Gambe o braccia? Hanno 2 significati diversi, ed anche dx o sx.
Alle gambe l’allontanamento dalle origini e dalle radici, la fuga dalla terra. Agli arti il protrarsi in avanti e cogliere per sè.
Fammi sapere se si traccia di gambe o braccia o entrambi.
E’ chiaro che per avere risposte certe e personali sarebbe indispensabile un test kinesiologico per capire dalla persona stessa quali messaggi le manda il “suo” corpo.
Un caro saluto